sabato, novembre 5

Vivo in una città che non ha cielo.
È inondata da luce bianca a qualsiasi ora. Senza nubi, senza stelle.
Se si rivolge il volto verso l'alto, si può immaginare di vivere in una campana di vetro o magari in una di quelle palle con la neve all'interno.
E ci si potrebbe addirittura aspettare che qualcuno ci stia giocando. Sarebbe comprensibile, sarebbe più accettabile di molte altre cose.

Non è forse per questo che continuo a cadere,
per la gioia della neve futura?

3 commenti:

  1. Desideri mai essere altrove?

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  2. Intendi fisicamente?
    Mi sembra una cosa normalissima.
    In Norvegia, per dirne una.
    Ma poco conta dove si è fisicamente, al momento.

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