sabato, luglio 9


Lontana chilometri dal mare che più mi conosce, riesco solo a pensare ad immergermi nelle sue acque fredde.
Gioco a non riaffiorare, ad aprire gli occhi ed a guardare i miei capelli danzare.
Mi perdo nel suo blu,
mi agito per stordirmi e poi abbandonarmi.
Cado con tutto il mio peso, 
per poi riemergere lentamente e respirare a pieni polmoni.

Poi torno a casa e mi sembra di nuotare ancora, nell'aria questa volta.
Sotto una pioggia di acqua dolce spalanco la mia bocca per berla tutta.
Mi inebrio dell'odore del sale nei miei capelli.

Voglio volare, a modo mio: nell'acqua.

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