E così ieri ho deciso di prendermi un pomeriggio per me. Non mi andava di studiare, così sono uscita, ho preso la bici, e mi sono avviata in centro per fare dei servizi.
Arrivata al semaforo, pochi secondi prima che scattasse il verde, non vedendo macchine decido di attraversare. Sul marciapiede di fronte c'erano troppo bici e non avrei potuto passare, così mi sono fermata di lato ad aspettare.
Una signora (che poi "signora" non era di certo, come ho avuto modo di constatare) ha iniziato a inveirmi contro, urlando di cambiare strada.
"Signora, come vede non le sto chiedendo di spostarsi per passare. E in secundis, non lo sa che si sta sulla destra?"
Ecco, questo avrei voluto risponderle. Ma tutto ciò che sono riuscita a balbettare è stato un "che antipatica!".
Ho deciso di fermarmi in un vicolo isolato (dopo diversi minuti di ricerche mi sono resa conto che forse in questa città non esistono!), mi sono arrotolata una sigaretta...e sono scoppiata in lacrime.
Rapporti interpersonali a piccole dosi per me, grazie.
E così dal pomeriggio che mi ero presa libera ho ottenuto solo un gran mal di testa.
L'indifferenza è una buona protezione.
RispondiEliminaMe ne armo spesso, ma sono stata colta di sorpresa.
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