domenica, aprile 10

Lascia che mi accasci su queste membra impolverate: 
voglio rivolgermi al cielo.

Lascerà che il mio passo ceda al vuoto?

M'immergerà in una vuota imprecisazione 
e mi soffocherà con fumi 
di nubi fragili rese dense per me?

Lascia che m'abbandoni, oh mio dio Cielo, 
per scoprire s' è possibile buttandosi in un ignoto

capire se perire 
significa amare.

7 commenti:

  1. Forse non sono abbastanza profondo per capire ciò che scrivi, in che modo la morte è collegata all'amore?

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  2. Precisazione: "perire" non è da intendere in senso letterale o, meglio, in senso fisico.
    Da qui dovrebbe essere tutto di più facile comprensione, no? Se poi ci sia un effettivo collegamento non so...è una cosa scritta un po' di tempo fa, quando "amore" era una parola con un senso determinato e finito.

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  3. Sì, così è più comprensibile. Adesso la parola "amore" che senso ha per te?

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  4. Un senso decisamente più profondo e tendente all'illimitato.
    Ho preso a scriverlo "amore" da un po'. Quelle virgolette sono fondamentali per me, senza mi sembrebbe un concetto troppo ben definito.

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  5. Quindi attraverso un dolore tale da farti sentire morta dentro sei riuscita a comprendere la vastita dell'amore, rappresentato dal cielo. Le nubi, che rappresentano le tue angosce, te lo nascondevano. Facendoti provare un senso di oppressione simile al soffocare.
    Ci sono andato vicino?

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  6. È una bella interpretazione...ma un "poeta" tiene per sè le sue verità :D

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